Il mondo attuale premia chi sa trovare soluzioni nuove. La creatività è una naturale dote dell’uomo. Ma l’uomo medio non è libero perché la sua mente non è libera. L’uomo comune il più delle volte, anche se si illude di agire di testa sua, segue talune leggi di minor resistenza, che si chiamano: obbedienza, imitazione, associazione, ripetizione.

Non vogliamo portarvi solo a raggiungere il successo (se lo volete), che arride a chi sa trovare soluzioni originali ed efficaci, ma anche contemporaneamente alla libertà vera: libertà da una serie di meccanismi automatici che vi distolgono da voi stessi, ottenebrano la genialità della vostra mente, che vi prendono la vostra vita ed il vostro tempo.
L’uomo forgia con le sue mani le catene che lo stringono e che gli rubano il tempo della propria vita. Queste catene sono i suoi pensieri e le sue abitudini, che gli sottraggono non solo il tempo, ma anche il piacere, in quanto anche questa qualità sembra prigioniera di un fantomatico domani e l’uomo è incapace di riconoscerla nel presente.
L’adeguamento supino ai dettami sociali, che da atteggiamento esterno diventa modo di pensare è una delle prime cause.

L’uomo che potrebbe dipendere solo dagli elementi naturali, incomincia ad occupare la sua esistenza ingabbiandosi in un meccanismo sociale dal quale non può uscire sotto pena di infrangere certe convenzioni giudicate indispensabili alla reputazione della casta stessa. Poi si fa schiavo di una carriera decisa da altri che lo sballotta qua e là, alla mercé del capriccio altrui. Cerca di darsi una “posizione sociale” faticosa da mantenere. Poi, non contento ancora, si dà un partito politico. L’uomo moderno, da qualunque parte si volti, è circondato da una rete di ferro spinato che non si può varcare senza pericolo di morte. Non ha libertà né di disdirsi né di contraddirsi, deve sempre portare una maschera con un sogghigno stereotipo di autorità o di sottomissione.

L’uomo sociale è ipnotizzato e schiavo delle convenzioni: è succube delle abitudini. L’abitudine impaccia la felicità non solo perché è disarmonica, ma perché ci vieta di sviluppare tutta la nostra potenza e inghiotte letteralmente la nostra realtà.
Rompere l’abitudine è il primo passo per conquistare la libertà di noi stessi, per veder chiaro e lontano nella vita. Vi sono degli uomini i quali non vivono che di abitudini: esaminateli un momento e vedrete che si tratta di esseri il cui mondo si riduce a un angolo di un angolo minuscolo, fiori di serra che appena messo il capo fuori della vetrata cadrebbero uccisi dalla forte ventata di libertà.
Se non rompete l’abitudine, alla fine dei vostri giorni vi accorgerete che il mondo lo avete visto dalla finestra, e che non l’avete vissuto. Questo vale nel dominio fisico e nel dominio spirituale.

L’abitudine nasce in un attimo. Se noi percorriamo una strada mai percorsa, questa abitualmente ci sembra più lunga all’andata che al ritorno. La ragione è che al ritorno la strada è già più abitudinaria, siamo quindi meno vigili, e meno alla ricerca di informazioni nuove; ne consegue anche che quando viviamo nell’automaticità il tempo viene come inghiottito, e gli anni passano come attimi.
E’ necessario se vogliamo che ci sia sviluppo, che siamo in grado di uscire dai confini.
Se capiamo la nostra vera natura, capiamo anche che ci sono doti, pensieri, idee che sono profondamente nostri e si originano veramente dal nostro sé.

Noi siamo una combinazione unica di elementi e dobbiamo diventare coscienti di questo.
L’originalità, questa norma prima di ogni progresso, è una pietra angolare da sviluppare, all’infuori di ogni quadro, come proposito incrollabile a cui deve attenersi il vero discepolo di questo metodo. Rappresenta l’estrinsecarsi del vero potere della mente. La sua grande nemica è l’abitudine, cioè l’ideazione passiva, porta spalancata per cui entra tutto il corteo delle idee fatte, delle opinioni incontrollate, delle parole vane, dei vagabondaggi inutili in cui va persa gran parte della nostra giornata.
Siate originali! questa è la regola fondamentale.

Per riuscire a essere originali è indispensabile:

1. eliminare tutto ciò che è inutile, le abitudini che consumano la vostra energia mentale e vi fanno sempre percorrere la stessa strada per paura di nuovi percorsi;

2. centrarsi, connettersi a quello che è il vero sé, fonte di ogni potenzialità;

3. osare le situazioni nuove, i pensieri nuovi, le azioni nuove, ciò che si ottiene infallibilmente rifiutandosi di soggiacere all’automatismo cerebrale e anelando infaticabilmente al progresso. Questo cominciando anche dalle piccole cose. Se dobbiamo andare in un posto, seguiamo una strada diversa. Se andiamo al ristorante, proviamo qualcosa che non abbiamo mai provato e via dicendo, sempre prediligendo il nuovo.

Ricercare il nuovo

Come detto, vi è una forza in noi che tende a ripetere. Ma la vera crescita dell’uomo è nel conoscere e nello scoprire il nuovo ad ogni istante e in ogni cosa. In ogni momento della vita dovremo sforzarci di anteporre il nuovo, l’inedito al già visto, al già provato. La varietà d’esperienze è il vero segreto per prolungare la vita . Chi non si evolve si chiude e riduce la comunicazione con l’ambiente.

Siate curiosi! Ogni persona di successo è curiosa, poiché moltiplicare gli scambi con l’ambiente, essendo parte di esso, aumenta le opportunità. Se ragioniamo sempre nella stessa maniera, otterremo sempre le stesse cose e niente mai cambierà nella nostra vita.

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