Descrizione progetto

Strumenti di Programmazione Neuro-Linguistica per medici e paramedici

1. Destinatari.
Il corso è rivolto al personale medico e paramedico.

2. Descrizione.
La capacità di comunicare efficacemente in qualunque contesto è la competenza trasversale più importante per avere successo in ogni ambito della vita e in qualunque professione. La medicina è una scienza tuttavia non si può sottovalutare l’importanza del rapporto medico-paziente ai fini della guarigione da qualunque patologia. Senza scomodare la psiconeuroendocrinoimmunologia, che da tempo si occupa della grande connessione che lega sistema endocrino, sistema immunitario, sistema nervoso e psiche umana, è sufficiente constatare quanto per il paziente sia importante che il medico, oltre a prescrivere la giusta terapia, sia in grado anche di sostenerlo con le parole adatte, che sono, ovviamente, diverse da persona a persona. Un approccio standardizzato, infatti, non funziona con le persone in quanto ciascuno di noi, pur appartenendo al genere umano, ha dinamiche di pensiero e processi motivazionali completamente differenti. Il medico che sa capire chi ha di fronte, che è in grado di creare con qualunque interlocutore un rapporto empatico, conquista il paziente e pone le basi perché questi sia costante nel seguire le prescrizioni e abbia fiducia nella possibilità di guarire. Tale fiducia non è un processo secondario, qualcosa di cui si può fare a meno, in quanto è stato ampiamente dimostrato che quando il paziente si fida, quando crede veramente nella possibilità di poter guarire, si attivano in lui dei processi interni che possono favorire il successo della terapia.
Alcuni interessanti studi sull’effetto placebo, ad esempio, dimostrano come le convinzioni del paziente in merito alla possibilità di trarre sollievo dal dolore possono essere tanto potenti quanto la morfina.

Per quanto riguarda il dolore, la ricerca ha dimostrato che il placebo funziona quanto la morfina nel cinquanta-settanta per cento dei pazienti. Un altro studio affrontava l’argomento dal punto di vista opposto. In esso i ricercatori volevano osservare la reazione dei soggetti che avevano risposto al placebo ai farmaci reali. Scoprirono che il novantacinque per cento di coloro che avevano risposto al placebo rispondeva bene alla morfina, e solo il cinquantaquattro per cento di coloro che non avevano risposto al placebo ne traeva sollievo, una differenza del quarantuno per cento.[…] I ricercatori conclusero che c’è un effetto farmacologico e un effetto di aspettativa.
[R. Dilts, T. Hallbom, S. Smith: Convinzioni – Casa Editrice Astrolabio]

Al di là, comunque, delle applicazioni terapeutiche delle tecniche di Programmazione Neuro-Linguistica (disciplina che nacque in America negli anni ’70 proprio nell’ambito delle neuroscienze e trovò le prime applicazioni nel setttore della psicanalisi), l’utilizzo più immediato è quello di conquistare la fiducia dell’interlocutore creando il necessario rapporto empatico (rapport) attraverso la tecnica del ricalco/rispecchiamento (mirroring).
Nel mirroring si apprende come calibrarsi sull’interlocutore al fine di riuscire ad entrare con facilità nel suo modello del mondo, partendo dal presupposto che la PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) ha scoperto che le persone che sono in empatia sono sincronizzate nel ritmo del respiro, nella gestualità, nel tono di voce, nella scelta delle parole, tutte cose che avvengono naturalmente quando ci si sente e ci si trova bene con qualcuno. Attraverso lo strumento del modelamento analitico, però, Richard Bandler e John Grinder hanno creato dei modelli comunicazionali che vanno oltre la naturale simpatia che talvolta scatta tra le persone e consentono a chiunque di creare un rapporto empatico con qualunque interlocutore, anche con quelli che “a pelle” non ci piacciono proprio. La creazione del rapport consente, poi, al medico o al personale paramedico di guidare il paziente al fine di ottenere da lui risposte comportamentali e atteggiamenti mentali consoni alla riuscita della terapia.
Quanto detto vale per qualunque rapporto medico/paziente ma è ancor più importante nei percorsi riabilitativi che, per loro natura, chiedono al paziente un impegno lungo, e a volte stressante, durante il quale è fondamentale che la persona si impegni costantemente e creda fermamente nella riuscita della terapia.

3. Contenuti.
Il corso tratterà i seguenti argomenti:

• Fondamenti della comunicazione umana
• I Sistemi Rappresentazionali
• I modellatori universali della realtà: generalizzazione, deformazione, cancellazione
• Enneagramma e stili della comunicazione
• Gestire efficacemente lo stress
• Caratteristiche dell’obiettivo fromativo
• Leadership e management
• Problem solving e creatività
• Public speaking e comunicazione emozionale

4. Obiettivi.
Fornire strumenti d’avanguardia ad uso del personale medico e paramedico per creare empatia con qualunque interlocutore – in particolare con i pazienti – al fine di creare il contesto ottimale per la riuscita della terapia.

5. Modalità di svolgimento
Il metodo AIREO per l’apprendimento prevede la partecipazione attiva di tutti i corsisti pertanto si alterneranno, durante gli incontri, momenti di lezione frontale a momenti interattivi. Il principio base del metodo AIREO è che non c’è apprendimento se non ci si diverte, se non si è interessati e se non si partecipa attivamente, pertanto verranno utilizzate tutte le più moderne tecniche di comunicazione per coinvolgere i partecipanti al fine di creare gli stati d’animo più proficui per la riuscita del corso.

Durante il corso si esplorerà il mondo della comunicazione umana in tutte le sue forme e verrà dato ampio spazio alle esercitazioni pratiche che contraddistinguono la metodica della PNL.

Il corso avrà la durata di N. 16 ore che verranno suddivise in quattro moduli della durata di N. 4 ore ciascuno.

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I fondamenti della Programmazione Neuro – Linguistica
Ø SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI
(visivo, uditivo, cenestesico)
Ø MODELLATORI DELLA REALTA’
(cancellazione, generalizzazione, deformazione)
Ø STILI COMUNICAZIONALI DELLA SATIR
(indicatorio, propiziatorio, superlogico)

Il primo modulo ha lo scopo di introdurre i corsisti al mondo della PNL e quindi di portarli a riconoscere da pochi elementi il sistema rappresentazionale primario (vista, udito, emozioni, tatto, olfatto, gusto) degli interlocutori. Individuare tale sistema è di fondamentale importanza per calibrare la comunicazione al fine di ottenere la totale fiducia dei propri clienti.
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Elementi di comunicazione
Ø LA TECNICA DEL RICALCO E GUIDA
(Rapport, stati d’animo per la comunicazione, scarichi emozionali, piramide di Bateson)
Ø IL MISMATCHING: ROMPERE IL RAPPORT
(stressare la prova e rompere l’empatia)
Ø IL CORPO E LA VOCE: GLI STRUMENTI PIU’ POTENTI
(comunicazione verbale, non verbale e paraverbale, i feedback, la calibrazione)

Il perno della comunicazione, per la PNL, è l’empatia (rapport) tuttavia talvolta è necessario romperla volutamente per ottenere l’effetto comunicazionale desiderato. Talvolta, ad esempio, è necessario interrompere il rapport per motivare le persone e la cosa è di estrema facilità con la tecnica del MISMATCHING.
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L’enneagramma della comunicazione
Ø LA STRUTTURA DELL’ENNEAGRAMMA
(origini del modelo, uso in terapia, le nove tipologie della personalità umana)
Ø STRESS ED ALTA PERFORMANCE
(come cambia la personalità umana in condizioni di stress o di rilassamento)
Ø VIZI E VIRTÙ DELLE NOVE PERSONALITÀ
(scoprire valori e debolezze di ciascuna tipologia al fine della costruzione di una realzione profonda con l’interlocutore)

L’enneagramma è una mappa dinamica della personalità umana che ci consente di individuare istantaneamente i volori e le credenze sui quali far leva per ottenere i comportamenti desiderati. Ha origini molto antiche e venne importata in occidente dello psichiatra cileno Claudio Naranjo (Gli Enneatipi nella Psicoterapia – Casa Editrice Astrolabio)

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Il potere delle parole
Ø SLEIGHT OF MAUTH
(giochi di parole per cambiare la cornice degli eventi e quindi il significato delle cose)
Ø IL METAMODELLO
(il modelo di precisione per ottenere informazioni precise dal paziente)
Ø MILTON MODEL
(i modelli linguistici usati dal più grande ipnoterapeuta di tutti i tempi, Milton Erickson, al fine di ottenere risposte positive dai propri pazienti)

Il linguaggioè uno strumento potente e le parole sono il mezzo più rapido per generare emozioni e stati d’animo negli interlocutori. A volte, pur con tutte le buone intenzioni, si commettono errori che possono compromettere il rapporto con l’interlocutore e il successo della terapia. Se utilizzate bene, però, le parole diventano uno strumento importantissimo che consente a medici e paramedici di aiutare i propri pazienti e che facilita l’interazione comunicazionale con qualunque interlocutore
N.B. al termine di ogni modulo è prevista un’esercitazione pratica che coinvolgerà tutti i partecipanti.