Descrizione progetto

Le tecniche più evolute per l’apprendimento e la memorizzazione applicate alla formazione degli avvocati penalisti

Le tecniche di memoria nascono proprio nell’ambito della professione forense, del resto la retorica stessa, di cui la memoria rappresenta la quarta parte (inventio – dispositivo – elocutio – memoria – actio), è inizialmente nata per dare forma al discorso giuridico, la prima e più importante forma di orazione dalla quale derivano, successivamente, altre forme di discorso.

Partendo da tale presupposto, e considerando il successo ottenuto dal primo corso (I pilastri della persuasione) tenuto per la Camera Penale di Avezzano dall’Associazione AIREO nei mesi di gennaio – febbraio 2011, sottoponiamo alla Sua cortese attenzione il corso Le chiavi della memoria che rappresenta la naturale prosecuzione del discorso iniziato con i penalisti che hanno partecipato al primo corso, ma che può essere seguito da chiunque considerando che le tecniche di memoria, estremamente collaudate e semplici da apprendere, si fondano sui processi naturali attraverso i quali la mente di ciascuno di noi apprende e ricorda.

Il modello che proponiamo nel corso di cui all’oggetto è stato ideato combinando le scoperte della Programmazione Neuro-Liguistica con le tecniche di memorizzazione della retorica che, nate in Grecia nel V – IV secolo A.C., sono state ulteriormente approfondite e potenziate dagli oratori dell’antica Roma (primo tra tutti Cicerone) e hanno raggiunto la perfezione grazie ad autentici “campioni” della memoria quali Pico della Mirandola, Giordano Bruno ed il filosofo e matematico tedesco Leibniz.

L’obiettivo più immediato del modello è quello di fornire agli avvocati penalisti un metodo di studio basato sui canali sensoriali che consenta di velocizzare il processo di apprendimento mediante l’acquisizione di conoscenze e tecniche di elevata utilità.

Il legame che unisce memoria e professione di avvocato è estremamente complesso e profondo, e la capacità di memorizzare e recuperare il materiale archiviato è un processo indispensabile per riuscire ad eccellere. Tale processo deve essere finalizzato non solo alla acquisizione di ingenti quantità di informazioni, ma anche alla capacità di assimilarle nel più rapido tempo possibile.

Molte sono in quest’ottica le mansioni nelle quali il penalista deve attingere alla memoria come mezzo fondamentale per il suo lavoro, prima fra tutte pensiamo alla necessità di ricordare leggi e decreti, e in particolar modo alla capacità di memorizzare con rapidità i nuovi emendamenti che vengono via via promulgati e le nuove sentenze che vengono emesse.

Pensiamo poi all’incontro col cliente, il quale viene a portare una ingente mole di informazioni che vanno correttamente riorganizzate, sia inerenti al caso che viene a sottoporre, sia inerenti al contesto nel quale vive e si muove.

Grandissimo rilievo va poi dato al momento della discussione del caso in aula: la capacità di saper sostenere la propria tesi senza leggere fogli o appunti ma unicamente facendo affidamento sulla memoria ha un’impatto positivo molto forte su chi ascolta, mostrandosi come un segno di forza, preparazione e sicurezza di sé; a questo va poi aggiunto che una memoria allenata è molto più reattiva agli stimoli, pertanto è in grado di trovare con prontezza risposte convincenti alle provocazioni della parte avversaria, o alle richieste di chiarimento del giudice o della giuria.

Infine, la professione di avvocato penalista necessita l’acquisizione di competenze trasversali, quali pensiamo ad esempio nozioni di medicina, psicologia, tecniche di comunicazione, ecc. che possono essere anch’esse acquisite con rapidità se si sono fatte proprie efficaci tecniche di memorizzazione.

Nello specifico del presente corso, le tecniche di memorizzazione si basano su un principio che potenzia fortemente le proprie capacità mnemoniche: codificare sotto forma di immagini plurisensoriali le informazioni da ritenere in modo da chiamare in causa entrambi gli emisferi del cervello. Normalmente l’emisfero destro del cervello, la parte emotiva ed inconscia della nostra mente, è sfruttato poco, ma utilizzando i canali sensoriali e stimolando la creatività esso viene riattivato e può così dare il proprio importantissimo contributo al preocesso dell’apprendimento e della memorizzazione. Le potenzialità di questi principi della mnemotecnica saranno dimostrate ampiamente durante il corso, e gli stessi partecipanti saranno messi in grado di apprenderle grazie ad esercizi mirati.

Per concludere infine, mettiamo in rilievo le nozioni della già citata Programmazione Neuro – Linguistica e di Public Speaking che arricchiscono il corso, conoscenze che permetteranno ai partecipanti di padroneggiare tecniche di comunicazione di grande utilità in ambito forense, da un lato perchè migliorano la capacità di entrare in empatia con l’altro, e dall’altro lato perché aumentano l’autorevolezza dell’avvocato impegnato nel sostenere la propria tesi di fronte al giudice, alla controparte, e a tutto l’auditorio.

I quattro moduli, della durata di tre ore l’uno, potrebbero essere così articolati:

1

Introduzione alle Mnemotecniche: esercitazioni pratiche
Le origini del metodo, gli scopi, i tipi di memoria, l’apprendimento per coppie associate.

2

La mnemotecnica dei luoghi
Le stanze romane, tecniche combinate, memorizzare testi complessi.

3

Il sistema superiore di memorizzazone
Memorizzare numeri e articoli del codice penale, memorizzare migliaia di informazioni, memorizzare libri.

4

Gli schemi mentali
Le mappe di Tony Buzan, le regole della memoria, la preparazionee di una causa, di un esame, di un concorso o di un qualunque argomento.