Descrizione progetto

Strumenti per la degustazione, la comunicazione e il cambiamento

“Che sarebbe la vita senza il vino? Il vino bevuto in tempi e quantità giuste è gaiezza del cuore, gioia dell’anima…”
[Antico Testamento – Ecclesiaste, III-II sec. a.C.].

AIREO Srl, in collaborazione con il Laboratorio di ricerca sperimentale “I luoghi dell’invisibile”, l’Associazione Culturale AIREO creatività & cambiamento e il Trio Chitarristico Cardoso (Massimiliano De Foglio, Alessandro Giancola e Guido Ottombrino: chitarre) propone uno spettacolo tratto dal libro “Vino, sogni e qualche storia – strumenti per la degustazione, la comunicazione e il cambiamento” scritto da Guido Ottombrino e pubblicato dalla casa editrice ALBATROS “Il Filo” nel mese di marzo 2011. In tale spettacolo il vino, la musica, l’arte figurativa, l’analisi sensoriale e la crescita personale si fondono insieme in un processo comunicativo che, combinando differenti linguaggi, tocca contemporaneamente la vista, l’udito ed il gusto. Suoni, immagini, parole e sensazioni gusto-olfattive creano un caleidoscopio di stimoli sensoriali che avvolgono e affascinano interpreti e pubblico rendendoli protagonisti di una vera “festa dei sensi”.

Gli artisti
Guido Ottombrino, chitarrista, sommelier, docente e degustatore ufficiale A.I.S., docente di tecniche della comunicazione presso l’Università “D’Annunzio” di Chieti e Pescara, formatore e trainer di Programmazione Neuro – Linguistica
Massimiliano De Foglio, chitarrista e compositore
Alessandro Giancola, chitarrista e trainer di PNL
Marco De Foglio, scenografo e produttore di vino
Massimo Iafrate, Delegato A.I.S. – sez. Marsica – sommelier professionista, docente e degustatore ufficiale A.I.S.

Lo spettacolo
La musica del Trio Cardoso ( Massimiliano De Foglio, Alessandro Giancola e Guido Ottombrino, chitarre)

Riferimenti video
http://www.youtube.com/watch?v=0l7JHheWkoY http://www.youtube.com/watch?v=lD60WNXcfF4
http://www.youtube.com/watch?v=ZlZzUwAywqo http://www.youtube.com/watch?v=Z3rwcxBTLsg
e la creatività dello scenografo Marco De Foglio interpretano i vini dell’azienda (almeno tre tipologie) avvalendosi delle competenze specifiche dei singoli artisti.

Il sommelier professionista, nonché Delegato A.I.S. per la Marsica, Massimo Iafrate, guida l’analisi sensoriale dei tre vini dell’azienda.

Guido Ottombrino presenta il proprio libro – Vino, sogni e qualche storia – avvalendosi del proprio personalissimo stile comunicativo che lo ha portato a lavorare come formatore, nel settore della vendita, della comunicazione e della crescita personale con grandi aziende pubbliche e private quali: la Parmalat
http://www.youtube.com/watch?v=SH1p3NYp_BY
http://www.youtube.com/watch?v=SdFMswMbBxg

l’Università “D’Annunzio” di Chieti e Pescara, la Camera Penale di Avezzano, la Regione Abruzzo, l’Umbra S.p.a., il Ministero della Pubblica Istruzione, l’A.R.T.A., l’A.I.S., l’A.S.D.E.L e innumerevoli altre. Il libro di cui sopra è un saggio sulla degustazione, sulla comunicazione e sulla filosofia del cambiamento.

Lo spettacolo ha la durata di circa 90 minuti.

– Si apre con 20 minuti di presentazione del libro nel quale il vino e la vite diventano metafore della vita e la degustazione un mezzo per affinare i nostri sensi.
– Segue un brano musicale eseguito dal Trio Cardoso e valorizzato dalle performance visive del M° Marco De Foglio.
– Il sommelier professionista Massimo Iafrate degusta il primo vino dell’azienda.
– Segue ancora un brano musicale eseguito dal Trio Cardoso e valorizzato dalle performance visive del M° Marco De Foglio.
– Il sommelier professionista Massimo Iafrate degusta il secondo vino dell’azienda.
– Segue ancora un brano musicale eseguito dal Trio Cardoso e valorizzato dalle performance visive del M° Marco De Foglio.
– Il sommelier professionista Massimo Iafrate degusta il terzo vino dell’azienda.
– Chiude lo spettacolo un brano musicale scritto per il Trio da uno dei più grandi compositori contemporanei: il M° Jorge Cardoso.
Tale brano, denominato CONCERTO MBARAKAPU’, è un seguito di danze latino-americane che viene introdotto dalle cristalline sonorità di tre calici riempiti a differenti altezze di vino bianco, rosso e rosato. Il brano, poi, si chiude con un crescendo ritmico vorticoso che culmina in “un golpe” delle tre chitarre eseguito all’unisono con il “botto” prodotto dalle bottiglie di spumante che vengono stappate per il brindisi finale!