Non è un mistero per nessuno che solitamente le persone che risultano più simpatiche, che piacciono e divertono gli altri, sono quelle sicure di sé, che cioè possiedono una buona autostima. Al contrario, spesso chi ha una bassa autostima, pur se animato dalle migliori intenzioni, non riesce a far sì che gli altri lo percepiscano al meglio, non riesce a farsi capire né a dare un’immagine del tutto positiva di sé.

Questo perché l’autostima e il modo in cui si comunica sono strettamente collegati tra loro: non solo avere una buona autostima aiuta a comunicare, ma è vero anche il contrario, e cioè che saper comunicare aiuta a mantenere alta l’autostima.

Questo perché si riesce a far sì che gli altri comprendano al meglio i nostri pensieri, le nostre azioni, la maniera in cui interpretiamo i segnali verbali e non verbali che ci vengono mandarti; saper comunicare vuol dire ridurre i fraintendimenti al minimo inevitabile, essere sempre se stessi e di conseguenza circondarsi di persone che ci apprezzano per come siamo realmente, non per come fingiamo di essere.

Comunicare correttamente un’idea, un’emozione o uno stato d’animo aiuta a essere chiari sia nella vita sentimentale, privata, che sul lavoro. Moltissimi sono i problemi che nascono quando due o più persone che non sanno comunicare tendono costantemente a fraintendersi l’un l’altro: basti pensare alle coppie che ogni giorno si separano e ai cattivi rapporti tra colleghi di lavoro; certo, una comunicazione ottimale non sempre risolve tutte le situazioni, ma se non altro limita fortemente la possibilità di fare errori madornali, giudicando male qualcuno o al contrario dando un’immagine falsata di sé.

La comunicazione, è bene ricordarlo, non si basa solo su elementi verbali: esiste anche un linguaggio non verbale che spesso, in una discussione, riveste un’importanza addirittura maggiore rispetto alle parole.

Se per esempio voglio chiarirmi con qualcuno, ma la mia posizione è di chiusura totale verso questa persona (braccia conserte, schiena curva, sguardo sfuggente, voce bassa o tono brusco), ecco che, indipendentemente da tutte le parole di scusa che posso pronunciare, il mio interlocutore continuerà a covare dentro di sé la sensazione che io non sia sincero, che lo stia solo prendendo in giro.

E la frustrazione generata dalla sensazione di non essere capiti da nessuno è letale per l’autostima, che scende vertiginosamente, ostacolandoci nella vita sociale e nei rapporti interpersonali.

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