Ogni giorno la vita comporta mille decisioni che non ci si accorge nemmeno di prendere perché si tratta di piccole scelte che non minano l’equilibrio creato, ma non sempre è così, infatti, quando ci si trova a dover fare una scelta che potrebbe apportare un grosso cambiamento si tentenna, perché la decisione stessa andrebbe a smuovere quei pilastri di vita che danno sicurezza.
Ma anche se la scelta è una componente evidentemente essenziale della vita, non lo è necessariamente anche il miglioramento, che invece dipende da se stessi e dal tipo di decisione che si prende.
Chi non agisce decidendo, non può aspettarsi alcun nuovo risultato.
La decisione non è un fardello da scavalcare, bensì una chance da sfruttare per ottenere il meglio dalla propria vita e, scordandosi che in realtà è chi decide a creare il proprio futuro, si cade nell’errore di ritenere la decisione un compito, piuttosto che un valore aggiunto.
Chiunque può migliorare la propria vita scegliendo al momento giusto e scegliendo la cosa giusta per se stessi, uscendo dalle proprie convinzioni limitanti e avendo la lucidità di capire che, se si rimane fermi cercando stabilità, non si creano le condizioni adatte affinché ci sia un miglioramento.
Perché per migliorare ci deve essere un cambiamento, e per avere un cambiamento ci deve essere una decisione.
Chi non valuta la possibilità di cambiare e conseguentemente di decidere, si imprigiona, rendendosi schiavo delle proprie convinzioni, le quali possono anche risultare autosabotanti perché statiche.
Allontanarsi dalle proprie abitudini, trovandosi sul terreno instabile della novità, crea ansia ed insicurezza, ma è solo con nuove convinzioni stimolanti che si può costruire una nuova strada da percorrere da vincenti.
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